Firenze è una città che non si limita a mostrare la storia; la vive, la respira e, soprattutto, la difende. Mentre il resto del mondo ha ormai riposto i festeggiamenti del nuovo anno nei ricordi di gennaio, il capoluogo toscano si prepara a celebrare il suo vero inizio: il Capodanno Fiorentino del 25 marzo.
Soggiornare al Loggiato dei Serviti in questi giorni significa trovarsi nell’ombelico di questa tradizione, affacciati su quella Piazza della Santissima Annunziata che da secoli è il cuore pulsante di questa ricorrenza.
Per comprendere l'essenza di questa festa, dobbiamo risalire al Medioevo. Fino al 1750, il calendario civile di Firenze non iniziava il 1° gennaio, ma il 25 marzo, giorno in cui la Chiesa celebra l'Annunciazione. Per i fiorentini, legatissimi al culto mariano, l'Incarnazione di Cristo segnava il momento perfetto per far iniziare l'anno solare.
Nonostante l'introduzione del calendario gregoriano nel 1582, Firenze scelse orgogliosamente di mantenere la propria data per altri 168 anni. Fu solo nel novembre del 1750 che un decreto del Granduca Francesco II di Lorena impose l'uniformità. Se passeggiate sotto la Loggia dei Lanzi in Piazza della Signoria, potrete ancora scorgere la targa marmorea che ricorda questa soppressione ufficiale, un monito silenzioso di una libertà temporale che i fiorentini non hanno mai del tutto dimenticato.
Proprio di fronte alle finestre del nostro hotel, la Basilica della Santissima Annunziata custodisce il simbolo di questa festa: un affresco dell'Annunciazione avvolto nel mito. Si narra che il pittore, Fra Bartolomeo, disperato perché non riusciva a dipingere il volto della Vergine con la necessaria grazia divina, cadde in un sonno profondo. Al suo risveglio, trovò l'opera completata da una "mano angelica".
Ancora oggi, il 25 marzo, il Corteo Storico della Repubblica Fiorentina sfila in abiti rinascimentali dal Palagio di Parte Guelfa fino alla Basilica, portando l'omaggio della città a questa effige miracolosa.
Dal 21 al 29 marzo, la città si trasforma in un palcoscenico diffuso per la quinta edizione della Settimana del Fiorentino. Un'occasione rara per accedere a luoghi solitamente riservati e vivere l'artigianato d'eccellenza.
Il 23 e 24 marzo, vi consigliamo una visita all’atelier AquaFlor, presso lo storico Palazzo Corsini Antinori Serristori. Qui, tra spezierie rinascimentali e l’eredità di Caterina de’ Medici, potrete scoprire come nasce una fragranza artistica. Il 25 marzo, invece, la maestria si sposta alla Galleria Michelangelo in Piazza Santa Croce, dove la lavorazione del "cuoietto fiorentino" e il restauro di libri antichi svelano i segreti di una tradizione che non teme il tempo.
Il calendario del 2026 è particolarmente ricco:
23 Marzo: Non perdete la "Passeggiata patrimoniale" verso San Miniato al Monte o le visite guidate agli scavi dell'antica Florentia sotto Palazzo Vecchio.
24 Marzo: Apertura straordinaria dell'Accademia delle Arti del Disegno, fondata da Cosimo I de’ Medici e Vasari, e una suggestiva passeggiata fotografica al Giardino delle Rose.
25 Marzo a Palazzo Medici Riccardi: La giornata culmina con visite "simbolico-alchemiche" alla celebre Cavalcata dei Magi di Benozzo Gozzoli, un capolavoro del Rinascimento che acquista un fascino unico sotto la luce del nuovo anno fiorentino.
Scegliere il Loggiato dei Serviti per il Capodanno Fiorentino non è solo una questione di logistica, ma di atmosfera. Il nostro palazzo, opera di Antonio da Sangallo il Vecchio, dialoga da secoli con lo Spedale degli Innocenti di Brunelleschi e con la Basilica.
Svegliarsi con il suono delle chiarine del Corteo Storico che entra in piazza e osservare i colori dei gonfaloni direttamente dalla vostra camera è un'esperienza che trascende il semplice soggiorno. È un invito a sentirsi parte della storia di questa città, protetti dal lusso discreto di una dimora d'epoca che conserva intatto il fascino del passato.
Come ogni capodanno che si rispetti, anche quello fiorentino ha la sua dimensione conviviale. Il 24 marzo la città si anima con il "Cenone diffuso" nei ristoranti storici e l'evento principale al Torrino Santa Rosa. È il momento perfetto per gustare i piatti della tradizione, dalla ribollita ai dolci tipici del periodo, brindando a un nuovo inizio sotto il cielo di primavera.
Non perdere l'occasione di vivere Firenze nel suo momento più autentico e identitario. Assicurati una camera con vista sulla storia e lasciati avvolgere dall'eleganza senza tempo del Loggiato dei Serviti.